Orario ufficio: dal lunedì al giovedì 08:30 12:30 - 14:30 18:30, chiuso venerdì pomeriggio, sabato e domenica.
Il D.Lgs. del 7 maggio 2026, n. 96, di attuazione della Direttiva (UE) 2023/970, in vigore dal 7 giugno 2026, fatte salve diverse decorrenze specifiche, dà attuazione a quanto previsto dalla suddetta Direttiva, finalizzata a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione
tra uomini e donne,
per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore,
attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.
AMBITO DI APPLICAZIONE
Il Decreto in esame si applica:
Il c.d. Decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026) ha introdotto nuovi obblighi di informazione a carico del datore di lavoro, insistendo ancora una volta sulla necessità di garantire un adeguato monitoraggio sull’applicazione dei contratti collettivi al fine di contrastare il fenomeno del c.d. dumping contrattuale nonché di individuare eventuali scostamenti dei trattamenti economici e normativi applicati ai lavoratori.
In virtù delle modifiche apportate, è introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di comunicare al lavoratore il codice alfanumerico unico del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al rapporto di lavoro (codice CNEL):
Il Decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026), in vigore dallo scorso 1° maggio, contiene disposizioni in materia di:
incentivi all’occupazione;
conciliazione tra famiglia e lavoro, introducendo un’agevolazione per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere;
“salario giusto”;
prevenzione e contrasto del caporalato digitale;
versamento al fondo di tesoreria e di destinazione del trattamento di fine rapporto per l’anno 2026.
IL “SALARIO GIUSTO”
La “Legge annuale sulle piccole e medie imprese” (Legge n. 34 dell’11 marzo 2026), in vigore dal 7 aprile 2026, ha introdotto semplificazioni e misure per l’aggregazione delle imprese minori e per il trasferimento generazionale delle competenze, nonché diverse deleghe al Governo, tra cui quella relativa alla riforma dell’artigianato.
Tra le varie novità, alcune riguardano da vicino il settore del lavoro: sono state apportate diverse modifiche in materia di sicurezza sul lavoro e, in via temporanea, è stato introdotto un part-time incentivato per l’accompagnamento alla pensione e il ricambio generazionale.
PART-TIME INCENTIVATO
La Legge sulle PMI introduce un part-time incentivato per l’accompagnamento alla pensione e il
La disciplina dei rimborsi delle spese sostenute dai lavoratori in occasione delle trasferte o missioni di lavoro, come risaputo, ha subito rilevanti modifiche negli ultimi mesi.
EXCURSUS NORMATIVO
Un primo intervento è stato operato dal D.Lgs. n. 192/2024, il quale ha stabilito che i rimborsi delle spese di viaggio e trasporto per le trasferte, nell’ambito del territorio comunale, non concorrono a formare il reddito, se le medesime spese sono comprovate e documentate. In questo modo è stato superato il rigore della previgente formulazione, in base alla quale, ai fini della non concorrenza al reddito, le spese di trasporto dovevano essere comprovate “da documenti provenienti dal vettore”.
Nell’ambito della Legge n. 207/2024 (Finanziaria 2025), al fine di rendere maggiormente integrati il processo di certificazione fiscale (memorizzazione / invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate) e quello di pagamento elettronico, con l’intento di far emergere l’eventuale incoerenza tra incassi e documenti commerciali emessi, ha previsto l’obbligo di procedere all’integrazione tecnica e funzionale tra i registratori telematici (RT) e i dispositivi di accettazione dei pagamenti elettronici (POS fisici e soluzioni digitali).
L’obbligo in esame è applicabile dall’1.1.2026 a tutte le tipologie di pagamento elettronico, comprese le transazioni effettuate tramite carte di credito / debito, app, wallet digitali, ecc. Con il Provvedimento
La Legge di Bilancio 2026, Legge n. 199/2025, introduce novità in tema di incentivi alle assunzioni/trasformazioni.
ESONERO PER LE ASSUNZIONI/TRASFORMAZIONI A TEMPO INDETERMINATO
La Legge di Bilancio 2026 introduce un esonero contributivo per le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo compreso tra
il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.
L’incentivo consiste nell’esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo massimo di 24 mesi, per:
La Legge di Bilancio 2026, Legge n. 199/2025, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2025 e ha introdotto novità impattanti in materia di previdenza complementare, andando a modificare il D.Lgs. n. 252/2005 e la Legge n. 296/2006.
AUMENTO DEL LIMITE DI DEDUCIBILITÀ DEI CONTRIBUTI ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
A decorrere dal periodo d’imposta 2026 è stato previsto:
l’innalzamento da euro 5.164,57 ad euro 5.300 del limite annuo di deducibilità dal reddito complessivo dei contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro/committente a forme di previdenza complementare;
con riferimento ai lavoratori di prima occupazione successiva al 31 dicembre 2006, per i quali trova applicazione il regime fiscale ulteriormente agevolato sui contributi versati a previdenza i c
L’INPS, con la Circolare n. 147 del 27 novembre 2025, ha fornito le indicazioni operative per beneficiare dell’esonero all’autoimpiego.
DATORI DI LAVORO INTERESSATI
L’incentivo spetta ai datori di lavoro privati
disoccupati alla data di avvio dell’attività imprenditoriale;
che non hanno compiuto i 35 anni di età (età inferiore o uguale a 34 anni e 364 giorni)
e che hanno avviato in Italia, dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, un’ attività imprenditoriale operante in uno dei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed economica riportati nell’Allegato n. 1 alla Circolare n. 147/2025.
Sono ammessi ai benefici i soggetti che soddisfano i requisiti dimensionali di piccola impresa,
Con l’art. 1, commi da 686 a 690, Legge n. 197/2022 (Finanziaria 2023) il Legislatore ha rifinanziato per il biennio 2023-2024 il credito d’imposta già previsto dall’art. 1, comma 73, Legge n. 145/2018 (Finanziaria 2019), per l’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Alimentare (MASE) con:
il Decreto 2.4.2024, n. 132 ha definito le modalità attuative del contributo in esame;
il Decreto 17.11.2025, n. 353 ha approvato il modulo di domanda / attestazione delle spese utilizzabili per la richiesta del contributo relativo alle spese sostenute nel 2024;
la News 18.11.2025 ha reso noto i termini per la presentazione della domanda dell’agevolazione in esame.
Per il 2025, è stata introdotta una misura, c.d. Nuovo bonus mamme, a favore delle lavoratrici con specifici requisiti familiari e reddituali. L’INPS , con la Circolare n. 139 del 28 ottobre 2025, ha illustrato la relativa disciplina e fornito le indicazioni per la presentazione delle domande. In particolare, l’Istituto ha chiarito che il beneficio in oggetto sarà erogato a domanda direttamente dall’INPS (e non per il tramite del datore di lavoro in busta paga).
SOGGETTI BENEFICIARI
Destinatarie del Nuovo bonus mamme sono le lavoratrici titolari di un reddito di lavoro ovvero le lavoratrici subordinate (escluse le lavoratrici domestiche)/autonome, che soddisfano congiuntamente i requisiti oggettivi e soggettivi di seguito elencati.
Recentemente, il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti in ordine all'obbligo di convalida delle dimissioni per le lavoratrici in gravidanza, nonché per i genitori nei primi tre anni di vita del figlio affermando che tale obbligo si estende anche durante il periodo di prova.
LA CONVALIDA DELLE DIMISSIONI
La disposizione che prevede la convalida delle dimissioni è finalizzata a prevenire comportamenti vessatori, discriminatori o coercitivi da parte del datore di lavoro.
Nel tempo il periodo considerato "protetto" ai fini della convalida si è ampliato rispetto a quello durante il quale opera il divieto di licenziamento e la relativa tutela economica (che termina al compimento di un anno del bambino).
La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e la richiesta di dimissioni presentate:
Nell'ambito del disegno di legge della Finanziaria 2026 è contenuta la nuova definizione agevolata delle cartelle di pagamento, c.d. “rottamazione-quinquies”, con riferimento ai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2023, di seguito esaminata.
DEBITI OGGETTO DELLA DEFINIZIONE AGEVOLATA
La possibilità di estinguere il debito, senza sanzioni, interessi (anche di mora), somme aggiuntive e somme maturate a titolo di aggio, riguarda le somme:
derivanti dall'omesso versamento di:
− imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatizzato e formale. Va evidenziato che nelle rottamazioni precedenti non era prevista la necessità che le somme risultanti dai carichi fossero connesse alle dichiarazioni annuali e alle attività di controllo
A partire dall'anno 2026, in occasione dell'ottavo centenario dalla morte di San Francesco d'Assisi, è istituita, il 4 ottobre, la festa nazionale di San Francesco d'Assisi, patrono d’Italia.
I RIFLESSI SULLE ASSENZE DAL LAVORO
Il 4 ottobre, a decorrere dal 2026, viene trattato come una qualsiasi altra festività con effetti civili, che prevede l'assenza dal lavoro o, in caso di espliciti accordi, il recupero della stessa su un'altra giornata, fermo restando, in quest'ultimo caso, il pagamento di una maggiorazione secondo quanto previsto dal Contratto Collettivo applicato.
I RIFLESSI SULLA RETRIBUZIONE
Nell'ambito di una coppia omogenitoriale femminile, la lavoratrice dipendente che risulti genitore intenzionale dall'iscrizione nei registri dello stato civile, oppure a seguito di provvedimento giudiziale di adozione o di affidamento/collocamento, dallo scorso 24 luglio è legittimata a beneficiare del congedo di paternità obbligatorio (disciplinato dall'articolo 27-bis del D.Lgs. n. 151/2001). Ciò quanto precisato dall’INPS, con il Messaggio n. 2450/2025, a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 115 depositata il 21 luglio 2025.
Alla madre biologica, ovvero a colei che ha partorito, sono riconosciuti invece i diritti previsti per la tutela della maternità.
Il contratto di lavoro intermittente (o lavoro a chiamata) è un rapporto di lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato, caratterizzato da prestazioni discontinue.
IPOTESI AMMESSE
In via generale, il ricorso al lavoro intermittente è ammesso per le seguenti ipotesi:
soggettive: con lavoratori di età inferiore a 24 anni ovvero superiore a 55 anni;
oggettive: per lo svolgimento di prestazioni a carattere discontinuo
in relazione alle esigenze individuate dai contratti collettivi (stipulati dalle associazioni dei datori e
La Legge n. 106 del 18 luglio 2025 “Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche” amplia le tutele in favore dei dipendenti affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare. La legge entrerà in vigore il 9 agosto 2025, fatte salve diverse decorrenze specifiche: alcune disposizioni si applicheranno a decorrere dal 1° gennaio 2026.
BENEFICIARI E TRATTAMENTO DURANTE IL CONGEDO
Ai dipendenti di datori pubblici o privati, affetti da malattie oncologiche, nonché da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74%, il diritto di
Il DL Omnibus ha introdotto, per l’anno 2025, il c.d. Bonus mamme:
pari a 40 euro mensili netti, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell'attività di lavoro autonomo;
a favore delle lavoratrici madri, dipendenti o autonome, con specifici requisiti familiari e reddituali,
riconosciuto dall'INPS, a domanda, in un'unica soluzione a dicembre 2025.
La somma non rileva ai fini della determinazione dell'ISEE.
Considerata l’eccezionale ondata di calore che sta interessando il territorio nazionale che può determinare l’eventuale sospensione o riduzione delle attività lavorative, con il Messaggio n. 2130 del 3 luglio 2025, l’INPS offre alcune indicazioni di carattere generale circa le modalità con le quali richiedere le prestazioni di integrazione salariale (CIGO, assegno di integrazione salariale del FIS e dei Fondi di solidarietà bilaterali) e i criteri per la corretta valutazione delle istanze.
Le predette indicazioni si applicano, per quanto compatibili, anche nell’ambito del lavoro svolto in agricoltura, secondo la disciplina in materia di cassa integrazione speciale per gli operai e impiegati a tempo indeterminato dipendenti da imprese agricole (CISOA).
È stato pubblicato sulla G.U. 17.6.2025, n. 138 il DL n. 84/2025, c.d. “Decreto fiscale”, contenente una serie di “Disposizioni urgenti in materia fiscale”, di seguito esaminate.
PLUS/MINUSVALENZE DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI IN ASSOCIAZIONI/STP
Con l’introduzione del nuovo comma 3-ter all’art. 54, TUIR, è stabilito che costituiscono redditi diversi le plus / minusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in associazioni / società esercenti attività di lavoro autonomo nonché in STP.
Come precisato nella Relazione illustrativa al Decreto in esame, con la predetta novità “si intende stabilire che le ... plusvalenze e minusvalenze non concorrono alla formazione dei redditi di lavoro autonomo ma costituiscono redditi diversi”.
La Legge di Bilancio 2025 ha ampliato la platea dei beneficiari dell’incentivo al posticipo del pensionamento: l’esonero, inizialmente riservato solo ai beneficiari di pensione anticipata flessibile (Quota 102), è ora esteso anche a chi raggiunge i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).
Con Circolare 16 giugno 2025, n. 102, l’INPS ha fornito indicazioni per accedere a tale agevolazione. Preme evidenziare che i lavoratori interessati devono presentare domanda online all’Istituto, che verificherà i requisiti e comunicherà l’esito entro 30 giorni. Solo dopo l’autorizzazione dell’INPS, il datore di lavoro potrà applicare l’esonero.
Beneficiari
L’accesso al beneficio spetta a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, a prescindere dalla
La Legge di Bilancio 2025 ha disposto l'elevazione dell’indennità per congedo parentale dal 60% all'80% della retribuzione per l'ulteriore mese introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, dal 30% all'80% della retribuzione per un ulteriore mese.
La disposizione in esame si applica con riferimento ai lavoratori dipendenti che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità obbligatorio o alternativo, rispettivamente, dopo il 31 dicembre 2023 e dopo il 31 dicembre 2024.
Caratteristiche
La modifica normativa
non aggiunge ulteriori mesi di congedo parentale indennizzato, ma
Al fine di favorire l'occupazione giovanile stabile nel settore privato, il c.d. “Decreto Coesione” ha introdotto un nuovo esonero contributivo, c.d. “Bonus Giovani”. Le istruzioni operative per beneficiare di tale incentivo sono state fornite dall’INPS, con la Circolare n. 90 del 12 maggio 2025.
SOGGETTI INTERESSATI
Ai datori di lavoro privati che assumono/trasformano personale non dirigenziale:
a tempo indeterminato,
dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025,
è riconosciuto l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico relativamente ai dipendenti che, alla data di assunzione/trasformazione, non abbiano compiuto 35 anni e non
Il trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta una forma di retribuzione differita la cui
maturazione avviene mensilmente,
corresponsione è posticipata alla cessazione del rapporto di lavoro, al fine di assicurare un supporto economico al dipendente al termine della vita lavorativa.
LE ANTICIPAZIONI DI TFR E LE RECENTI INDICAZIONI DELL’ISPETTORATO
Rappresentano una parziale eccezione alla regola ricordata in premessa le anticipazioni di TFR.
Al lavoratore dipendente, infatti, pur in costanza di rapporto di lavoro, è riconosciuta la facoltà di richiedere, subordinatamente a particolari condizioni, l'erogazione anticipata di una quota parte del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato fino a quel momento.
Recentemente, il Ministero del Lavoro ha fornito le prime indicazioni operative su alcune delle novità apportate dal c.d. Collegato Lavoro che, come noto, sono in vigore dal 12 gennaio scorso.
SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO
Il Collegato Lavoro ha apportato modifiche alla disciplina della somministrazione eliminando la disciplina transitoria in vigore fino al 30 giugno 2025 che consentiva agli utilizzatori di superare il limite complessivo di 24 mesi, anche non continuativi, per le missioni a tempo determinato di un medesimo lavoratore somministrato, laddove l'agenzia di somministrazione abbia comunicato all'utilizzatore di aver assunto detto lavoratore a tempo
Con l’art. 1, comma 860, Legge n. 207/2024, Finanziaria 2025, il Legislatore ha esteso agli amministratori di società l’obbligo di disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) da comunicare al Registro Imprese.
Recentemente il MiMiT con la Nota 12.3.2025, n. 43836, dopo aver riepilogato il quadro normativo di riferimento, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’ambito di applicazione della nuova disposizione. Sul punto merita rammentare innanzitutto che:
ai sensi dell’art. 16, comma 6, DL n. 185/2008 “le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio domicilio digitale di cui all’articolo 1, comma 1, lettera n-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Entro il 1° ottobre 2020 tutte le imprese,
Recentemente, l'INPS ha illustrato i criteri generali per l’individuazione della disciplina previdenziale da applicarsi ai soggetti che esercitano attività di creazione contenuti digitali (c.d. "content creator"), quali, a titolo esemplificativo, youtuber, streamer, podcaster, instagrammer, tiktoker, blogger, vlogger, ecc.
Dopo aver chiarito l’attività di creazione di contenuti digitali e aver inquadrato la figura dei content creator, che dal 1° gennaio 2025 sono classificati con il nuovo codice ATECO 73.11.03, l'Istituto chiarisce che, in assenza di specifiche disposizioni normative, la gestione previdenziale di riferimento per le figure professionali dei c.d. content creator viene individuata all’esito dell’esame di alcune variabili chiave, quali
le concrete modalità in cui si estrinseca l’attività,
Sulla G.U. 24.2.2025, n. 45 è stata pubblicata la Legge n. 15/2025 di conversione del DL n. 202/2024, c.d. “Decreto Milleproroghe”.
In sede di conversione, oltre alla conferma delle disposizioni contenute nel Decreto originario, èstata introdotta una serie di novità, di seguito illustrate.
DELIBERE IMU 2024 PUBBLICATE ENTRO IL 7.2.2025
In sede di conversione è stata estesa anche per il 2024 la disposizione, di cui all’art. 1, comma72, Legge n. 213/2023 (Finanziaria 2024), originariamente limitata al 2023, che dispone la deroga dell’ordinario
L'utilizzo di un'autovettura (o di un altro mezzo di trasporto) nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato, presenta numerosi profili di interesse per quanto concerne il regime contributivo e fiscale. Trattandosi di un fringe benefit molto diffuso, si ritiene opportuno fare il punto sulle diverse soluzioni possibili, anche alla luce delle novità che sono state introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.
AUTO AZIENDALE PER MOTIVI DI SERVIZIO
Si tratta dell'ipotesi in relazione alla quale il datore concede in uso a uno o più dipendenti una autovettura di sua proprietà la quale, a fine giornata oppure al termine del servizio, deve essere riconsegnata in azienda.
Premesso che il dipendente deve utilizzare il mezzo aziendale rispettando le disposizioni impartite dal datore o dai superiori e – comunque – quelle del codice della strada, se egli deve recarsi in azienda per ritirare l'auto, il tempo impiegato a partire dalla sede dell'azienda è tempo di lavoro e, come tale, va retribuito.
Una situazione rilevante, e purtroppo di frequente accadimento, riguarda la condotta del dipendente che non si presenta al lavoro, senza addurre alcun valido motivo, ma neppure si dimette, ciò al non dichiarato ma evidente scopo di farsi licenziare per poter poi presentare domanda di disoccupazione. In tal caso, poiché il rapporto cessa per decisione del datore, e il dipendente ha perso “involontariamente” l’occupazione, il primo è tenuto a versare il cd. contributo (o ticket) di licenziamento e il secondo gode (immeritatamente) dell’indennità di disoccupazione.
LA NUOVA DISPOSIZIONE IN VIGORE DAL 12 GENNAIO 2025
La nuova disposizione del Collegato Lavoro, in vigore dal 12 gennaio 2025, disciplina la possibilità di far presumere le dimissioni, ossia l’atto unilaterale recettizio con il quale è il dipendente a porre termine al rapporto di lavoro, al di fuori delle “ferree” modalità in vigore dal 2015, ove ci si trovi in presenza di un comportamento concludente in tal senso da parte del lavoratore.
Nell’ambito della Legge n. 111/2023, contenente la Riforma fiscale, il Legislatore ha inteso perseguire la semplificazione del sistema tributario tramite la revisione dei comparti impositivi (IRPEF / IRES / IRAP / IVA).
In particolare, l’art. 6, comma 1, lett. a), Legge n. 111/2023, prevede la riduzione dell’IRES in caso di impiego del reddito prodotto:
in investimenti, con particolare riferimento a quelli qualificati;
in nuove assunzioni ovvero in schemi stabili di partecipazione dei dipendenti agli utili.
La riduzione:
riguarda, in presenza di una delle precedenti condizioni, una somma corrispondente (in